Community L'aria della mia città Un po’ roma, un po’ campagna

Un po’ roma, un po’ campagna

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Foto Un po’ roma, un po’ campagna

Aria buona di notte e veleno di giorno

  • 1
    Abito in periferia, estrema periferia, a 200 metri dal confine comunale. In realtà vivo in campagna, mi è difficile definirmi una romana. L’aria qui è buona, voglio dire è salubre. Solo la polvere della strada, alzata ogni tanto da una macchina di passaggio, rovina la pulizia dell’aria che respiriamo. Io, mio marito e i miei tre bambini. Fortunati? Mica tanto. Bravi sicuramente, visto che abbiamo scelto di vivere qua. Ma in realtà respiriamo bene solo di notte. Durante il giorno non siamo più campagnoli, siamo romani. I bambini frequentano scuole romane, io lavoro a roma ed anche mio marito.
  • 2
    La più fortunata è la bambina grande: frequenta una scuola collocata su una collina dove va a disintossicarsi da quanto raccolto con i polmoni nei dieci minuti in mezzo alla morsa del traffico. Ogni mattina venti minuti di macchina, dieci per percorrere nove chilometri e dieci per percorrere gli ultimi cinquecento metri sulla cassia. Stessa cosa all’uscita dalla scuola. Per disintossicarsi va a casa dall’amica che abita a formello in mezzo alla campagna. Fa i compiti e va alla scuola di danza in mezzo al verde.
  • 3
    I piccoli, per respirare bene, dovranno aspettare di compiere sei anni. Alla scuola materna hanno trovato posto solo in una classe a tempo limitato quindi se li tengono solo al mattino, in una zona mediamente trafficata. Poi vanno dalla nonna: quindici minuti, anche venti, di intenso traffico e poi tutto il pomeriggio a giocare in un appartamento al primo piano con dei bei balconi lato strada. Senza parlare dei giardinetti collocati in una delle piazze più inquinate della città. Poi, alle sette, ci penso io a fargli fare un altro quarto d’ora di buon traffico.
  • 4
    Cosa ho fatto fino alle sette? La parte più bella della mia giornata la trascorro sul treno, solo venti minuti ma vissuti intensamente tra lettura e ascolto di musica. Nonostante tutti i disservizi, adoro la linea roma-viterbo. Infatti invidio quelle città dove si può arrivare dappertutto con la metropolitana. Invece scesa dal treno annuso l’aria e mi chiedo se non dovrei usare una mascherina per proteggermi almeno dalle polveri sottili. Quindi aspetto per dieci minuti abbondanti un autobus strapieno nel quale devo fare a spintoni fino alla mia fermata. In ufficio mi sento più al sicuro: quarto piano, intorno c’è anche qualche albero.
  • 5
    Infine mio marito, quello più sfortunato. Fa il vigile urbano, tutto il giorno in mezzo al traffico. Sto cercando di fargli cambiare lavoro.

Commenti all'articolo

3 Commenti
Kuc Kuc

Purtroppo al traffico di Roma non si sfugge -.-

Commento inviato il Tuesday, 4 May 2010 alle 19:36

Come tu dici, la fortunata è la bimba più grande…almeno lei ha “un pezzetto di verde”ogni giorno e una boccata d’aria pulita…

Commento inviato il Friday, 14 May 2010 alle 14:50

la tua famiglia sembra fortunata…a parte tuo marito poveretto!! anche mio padre faceva il vigile ;-) )

Commento inviato il Tuesday, 1 June 2010 alle 21:16

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